Civetta – calendario

Calendario Civetta

civetta programma bis(4)9/2/17  Teatro della Casca con “Al pes a ghe mai fin”

23/2/17  Caterina Lusuardi con il progetto “Quel cretino ci ha denunciato”.

Nella primavera del 44′ nel giro di pochi giorni, finiscono al carcere dei Servi a Reggio Emilia, 6 donne denunciate da un delatore. Teresa Merzi, Dorina Storchi, Marianna Prandi e sua figlia Nalfa Bonini, Serena Pergetti e Lucia Sarzi. Anche La figlia di Dorina, ha bimba di 4 anni, diventa una delle protagoniste di questo periodo storico, portando fuori dal carcere preziose informazioni. Così tra canto e narrazione saranno raccontate le storie personali di ognuna e dell’importante ruolo avuto nella resistenza di quegli anni.
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9/3/17  Fabrizio Abbati con “La Notte” . Interpreti Faustino Stigliani (attore/lettore), Claudio Ughetti (compositore/fisarmonicista), Edoardo Gambarelli (polistrumentista) e Fabrizio Abbati.

23/3/17  Disomogeneo in “Alla ricerca della supposta felicità”.

Lavoro teatrale, con inserti brevi di video e musicali(accompagnamento chitarra) della durata di circa 40-50 minuti
relativo alla ricerca di una presumibile felicità, egoisticamente personale a dispetto o a disinteresse altrui.
Prendendo spunto dalla realtà dei nostri tempi lo spettacolo, in modo scatologico ed escatologico, non vuole offrire
risposte ma far meditare su problemi come la crisi economica che ci attanaglia, la limitatezza delle visioni politiche
che, invece, dovrebbero dare risposte concrete per uscire dalla medesima, ammesso che si sia in grado di uscirne.
Nel frattempo, la maggioranza delle persone continua a vivere il proprio disagio, anche la propria disperazione.
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6/4/17  Valeria Bottazzi con “Clausius – Un’esperienza fallimentare”.

Da un progetto di Oscar De Summa nasce questo monologo. Il presupposto è che la lingua utilizzata con maggior successo a livello mondiale è la matematica. Nel linguaggio della matematica le equazioni sono come la poesia: dimistrano dati reali con ineguagliabile precisione, trasmettono quantità di informazioni in tempi relativamente brevi, ci aiutano a vedere, come la poesia letteraria, al di là di noi stessi: se non a capire i misteri dell’invisibile, per lo meno a raggiungere i margini dell’universo visibile.
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27/4/17  Teatro in movimento siam quelli della Bettola in “SANGUINANTI E GERMOGLIANTI” di Agostinho Neto

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